Alexandra Kordas "Odio la guerra" - Mostra Personale al Museo Bellini di Firenze
Dal 27 ottobre al 3 novembre 2023, il Museo Bellini di Firenze ospita la mostra personale di Alexandra Kordas: "Odio la guerra - perché non ci sono né vincitori né vinti".
Dopo il successo ottenuto a Torino e Venezia, la mostra "Odio la guerra - perché non ci sono né vincitori né vinti" sarà esposta nelle storiche sale del Museo Bellini di Firenze dal 27 ottobre al 3 novembre 2023. Il Museo Bellini, situato in una residenza del XVIII secolo, fu originariamente fondato come accademia d'arte e servì come importante luogo di incontro per artisti e intellettuali. Nel corso del tempo, la galleria si è trasformata in un rinomato museo grazie all'aiuto della dinastia Bellini.
La mostra è una potente espressione artistica della rabbia di Alexandra contro la guerra e la violenza e i loro effetti, soprattutto sulle donne. Il suo obiettivo è quello di sensibilizzare l'opinione pubblica sulle crudeli conseguenze della guerra e di promuovere soluzioni pacifiche ai conflitti globali. Nelle sue opere, l'artista bavarese alza la voce in modo forte e chiaro per esprimere il suo disgusto per la guerra, la crudeltà e la violenza sessuale.
Nella mostra al Museo Bellini, l'artista presenta le sue opere ispirate agli eventi della guerra in Ucraina. Intitolate "Le sei fasi della guerra", le opere affrontano le complesse tematiche della guerra, del conflitto e delle emozioni umane in modo unico e stimolante. Il titolo fa riferimento alle sei fasi del conflitto identificate per la prima volta da Kurt Lewin. Lewin, che ha prestato servizio come soldato durante la Prima guerra mondiale e in seguito è diventato il fondatore della psicologia sociale, ha elaborato le sue esperienze di guerra in modo scientifico. Kordas utilizza queste fasi come quadro di riferimento per esplorare le emozioni e le esperienze delle persone colpite dalla guerra, dai primi segnali del conflitto alla distruttiva fase finale. I dipinti in mostra combinano stili astratti e figurativi, ognuno dei quali racconta una storia unica.
Su Alexandra Kordas
"La mia arte viene dal profondo dell'anima e non ha bisogno di essere costruita", così l'autodidatta Alexandra Kordas commenta le sue opere. L'artista di Monaco di Baviera ha creato la sua prima opera nel 2018 e da allora non ha più posato il pennello, poiché la creazione artistica ha scatenato in lei nuovamente l'incontenibile creatività di un tempo, indispensabile per lei come studentessa Waldorf. L'ispirazione per le sue opere d'arte proviene principalmente dal profondo della sua anima, ispirata dalla sua esperienza personale, ma anche dalle attuali influenze spirituali, intellettuali, sociali e politiche del nostro mondo.
Tra paradiso e inferno, vita e morte, gioia e dolore, i temi delle sue opere si muovono nella dicotomia dei poli. Il simbolo della croce attraversa come una firma le sue opere contemporanee, talvolta provocatorie.
Per Alexandra Kordas è fondamentale che la sua arte punti il dito contro le ferite della società e i dolori delle persone. La sua arte deve aprire gli occhi allo spettatore. In questo modo, l'artista affronta deliberatamente argomenti difficili che normalmente le persone non amano guardare perché sono dolorosi e fanno male. Il suo compito è quello di mettere gli spettatori a contatto con i problemi e le sofferenze del nostro mondo, per stimolare un dibattito.
Alexandra Kordas ha lavorato in precedenza come attrice e sceneggiatrice. La sua creatività artistica e la sua passione sono maturate durante i 10 anni trascorsi alla Scuola Waldorf (Scuola Rudolf Steiner), che pone l'accento sul mondo creativo, artistico e spirituale.
Informazioni
Museo Bellini - Lungarno Soderini 5, Firenze. Dal 27 ottobre al 3 novembre 2023.
Artista in evidenza
Scopri Alexandra Kordas
Visita il profilo di Alexandra Kordas per scoprire la sua ricerca, le opere e le mostre.
Artisti Menzionati
Articoli Consigliati
Newsletter
Resta aggiornato
Iscriviti alla newsletter per ricevere aggiornamenti su mostre, nuovi artisti e opere disponibili in anteprima.
Iscrivendoti accetti la nostra Privacy Policy.







